RIFSAL vs ORTOBOYS
Martedi 26 febbraio 2008. Inizio gara previsto per le 21.15. Alle 20.58, sul linoleum del RifGarden sono presenti:
Sono assenti un elenco lungo come la f… del Conan di atleti della prima squadra rifondarola ed allora il coach San Tocchia è costretto a pescare tra gli under del vivaio. Si infoltisce dunque il roaster con l’arrivo di Pippi, Francis, il Dire, Rosati (160 anni e passa in quattro; sono gli under 75 che ci invidia il Team del Sodalizio San Martino!).
Per fortuna arrivano anche i convocati Bago, IngDan, AMass e Costa.
Conan, l’uomo depositario di tutta l’attrezzatura da gara, cronometro, tabellone dei punti, freccia, palette dei falli, birillini del bonus (se ce scopre Guido….) risulta non pervenuto e non risponde nemmeno al cellulare. L’arbitro Ceccotti non fa problemi: dai dai segna i nomi che cominciamo. Basta l’referto!
Pronti, Via! I nostri eroi vanno subito in vantaggio: 2-0 e ‘nsò se me spiego stasera ch’aria tira!
Difesa a zona aggressiva e buon contenimento delle iniziative avversarie la partita si mantiene in equilibrio ed il primo quarto si chiude con la Rifondazione in vantaggio con gran parte del merito allo Iaco che spruzza (non ho ancora capito bene da dove….ma posso immaginare) uno spray soporifero che addormenta la reattività degli avversari. Degna di nota la prestazione di Aprile che, evidentemente munito di un apposito dispositivo antigas, non inala nulla e spadroneggia in lunetta, specialmente in fase offensiva. Nel secondo quarto la difesa continua ad essere l’arma in più dei Rifondaroli che in più di un’occasione costringono gli avversari a tiri non facili che non vanno a bersaglio; però qualche errore di troppo da sotto in attacco dei nostri e due bombe consecutive degli Ortoboys consentono agli ospiti di chiudere la metà gara in vantaggio di 9 punti.
Al riposo il coach dispensa consigli tecnici e fiducia a go-go: bravi, bravi… bene, bene… continuate così, continuate così…. concentrati, concentrati…. attenti, attenti….. determinati, determinati…..
N’avrà dette troppe doppie perchè i nostri vanno in confusione totale e si comincia il terzo quarto con la RifSal che guarda la partita mentre gli altri la giocano.
Meno venti!
Manco i rifondaroli che se la stanno spassando tra la neve non sentono tutto sto freddo!
Sta per finire il quarto e i nostri finalmente arrivano in campo; ricominciano a macinare un po’ di gioco e a difendere, ma di segnare con continuità non se ne parla proprio, e anche se riducono di qualche punto il distacco sembra che stiano pagando gli sforzi profusi per sopperire il gap di centimetri patito sotto canestro dall’inizio della gara.
Inizia l’ultimo quarto e il play rifondarolo raccomanda a tutti di giocare in ordine. La malaugurata acustica del RifGarden traduce il comando in “disordine!”, uno schema nuovo (e forse tocca cambiargli nome) ancora non troppo perfezionato nelle ultime sedute di allenamento, e per qualche buon minuto sembra di assistere alle prove generali della festa di San Firmin a Pamplona con lo Iaco che inseguito da uno dei tori continua a gridare “chiama un timeout….!”.
Timeout: si riprende ossigeno, si prende una bella strigliata dal coach e si rientra in campo.
C’è più convinzione e, determinati a non farsi travolgere dagli avversari, i nostri riportano la partita sui ritmi a loro più consoni. Si chiude con due tiri liberi fischiati per un fallo a un secondo dalla fine: Ceccotti te lo potevi risparmiare!
La vittoria degli Ortoboys è meritata; nota di demerito per la nuova divisa con la scritta sulle chiappe, veramente oscena.
Per gli amanti della statistica primi punti su azione del Bago e di Francis.
Gianni Vasino